Stefano Marchesini

fotostefano med hrHo eletto la pelle, mio medium ideale da quando ero piccolissimo.. disegnavo sui miei compagni di scuola ricercando continuamente i pennarelli più efficaci.. Poi la folgorazione per la magia di un disegno che sfidasse ogni ingiuria e che restasse, a consolazione perenne, legata ad un uomo: il tatuaggio, gioco serio e pericoloso, rito salvifico, viaggio senza ritorno.

Il classicismo è, per me, un’ancora di salvezza, il perfetto assoluto per relazionarsi al mondo. La mia cultura lega filosofia, pittura ed architettura indissolubilmente. Ci sono personaggi che mi hanno illuminato e che hanno condizionato tutte le mie scelte; ho pensato ad una biografia che citasse soprattutto loro per rendere più chiara tutta la mia opera.

Già citati Apelles e Leon Battista Alberti, ultimo personaggio a cui devo tantissimo: Raffaello, il quale mette a servizio di tutti, il quale mette a servizio di tutti la raffinatezza della sua cultura, affascina a tal punto che muove una gran quantità di artisti per misurare gli edifici degli antichi e fare un atlante, con disegni in prospettiva a volo d’uccello, dei più importanti edifici dell’età classica. Da lui ho potuto guardare, con occhio rinascimentale, le grottesche pompeiane o della domus aurea neroniana. Questa è la mia formazione e da qui tutto è cominciato..


COLLABORAZIONI

Queste sono le collaborazioni che amo ricordare e citare in questa pagina. Molti tatuatori sono nati nel mio studio e sento con i più un rapporto viscerale, quasi familiare. Molti collaboratori anche storici mancano ma è da considerarsi un mio limite il non saper elaborare la loro dipartita. Ho smesso di criticare ciò che non riesco a capire e mi limito a fare solo autocritica.

  • Milena Sergi
  • Gianluca Coccoli
  • Roberto Milanesi
  • Alberto Cotugno (Alby)
  • Rudy Paolizzi
  • Marco de Matteis
  • Umberto Geirola
  • Ivan (Five stars Machines)
  • Marco Reggio
  • Marcello
  • Mirco (Picchio)
  • Antonella Tambakiotis
  • Frank Dietzel
  • Filippo Bartalini
  • Christian Carluccio
  • Tuzzo
  • Axel
  • Raul
  • Roberta Chia ( Inyan )

Se qualcuno volesse togliersi o si sentisse dimenticato non ha che da comunicarmelo...

I miei attuali collaboratori:

  • Valentina Musconi
  • Ludwig Vanvittell
  • Sofia Canestrini
  • Alessandro Hassan

Sono veramente molte le persone che si sono avvicendate nella storia dell’apelles tattoo studio, molti tatuatori si sono formati ed altri hanno creato delle collaborazioni periodiche...

Per alcuni sono stato genitore, accogliendo la loro volontà di imparare il mestiere del tatuatore, non con vere e proprie nozioni, ma dando la possibilità di assistere alla magia che, prima, durante e dopo, porta alla trasformazione di un corpo.. sento la responsabilità della loro vita dentro il mondo del tatuaggio.

Per alcuni sono stato padre, quando le collaborazioni si sono protratte e mi sono sentito guardato quotidianamente mentre sfidavo la vita accanto al tatuaggio, al lavoro duro giorno per giorno..

Per nessuno sono stato maestro, anche se qualcuno così mi chiama: nessuno posso considerarlo allievo perché manca quella consapevolezza, quella scintilla filosofica che avrei voluto tramandare.. nessuno ha capito l’importanza di produrre stile ed icone dal nostro immenso patrimonio iconografico classicista italiano, di inventare figure retoriche che interferissero con i linguaggi contemporanei.

Qualcuno ha sentito più forte il richiamo del denaro e non ha avuto nessun riguardo nel girarmi le spalle.. per me è fondamentale lavorare con altra sintonia e non permetto fraintendimenti economici.. lavorare gomito a gomito tutti i giorni richiede ben altra fiducia.

Qualcuno non capisce la mia intenzione di pormi al di sopra delle mode e delle tendenze, mi trova demodè, non capisce lo scarto generazionale e vorrebbe archiviarmi come sorpassato, perché crede che il mondo del tatuaggio sia un mondo necessariamente alla moda ed esclusivamente giovanile.

Qualcuno continua ad essere fiero della sua nascita e paga il suo debito di riconoscenza citando sempre dove e con chi ha mosso i primi passi.. qualcuno non ama pagare i debiti e non ha nessuna riconoscenza..

Stefano Marchesini


Facebook: Quelli tatuati da Stefano Marchesini
Questo gruppo nato spontaneamente è un divertente contenitore di foto e commenti tra i clienti storici e non, che si sono avvicendati nello studio. È sempre una piacevole sorpresa trovare le loro pubblicazioni.

Facebook: Stefano Marchesini
Questo è il diario personale di Stefano Marchesini. Non chiedete l’amicizia se non lo conoscete personalmente, tuttavia è possibile seguirlo se lo desiderate.


PRINT

Qui di seguito le prime riviste di tatuaggi italiane sulle quali sono stato recensito.. è evidente che allora le tematiche fossero diverse e i problemi del tatuaggio ben diversi da quelli odierni. Oggi le riviste di tatuaggi sembrano occuparsi soprattutto di come si possa manipolare con Photoshop la fotografia di un tatuaggio per essere più famosi, virtuosi e con più clienti. L’iperealismo come grande male che produce tatuatori di grande tecnica, dove non arriva la tecnica arriva Photoshop, ma di nessuna cultura sul tatuaggio.Ho iniziato a tatuare quando l’editoria non si occupava di tatuaggi nè qui in Europa nè in America. Alla fine degli anni ’80 qualche rivista di Motociclismo ha iniziato a dedicare qualche pagina al tatuaggio ma era evidente che fosse una strategia commerciale per poter inserire qualche corpo femminile nudo. Bisogna aspettare l’89 per avere il mitico Tattoo Revue americano. Noi in Italia aspetteremo fino al 1992.

Cliccando sulle copertine si possono leggere gli articoli.

tattooitalia1 med hr tattoolife2004 med hr  35revue1 228 7revue1 med hr  iltatuaggio1 med hr 

TATTOO ITALIA 2007

TATTOO LIFE 2004

TATTOO REVUE 1996

TATTOO REVUE 1994

IL TATUAGGIO 2000


TATTOO


 ARTWORK

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